Oggi è stata inaugurata a Porto Santo Stefano, sull’Argentario, un’altra delle settanta case di comunità finanziate dal Pnrr. Questo progetto rappresenta un passo fondamentale nella costruzione di una rete di assistenza sanitaria capillare, mirata a offrire servizi di prossimità e a ridurre la pressione sui pronto soccorsi.
“Con l’inaugurazione di oggi a Porto Santo Stefano – ha dichiarato il presidente della Toscana, Eugenio Giani – inizia una significativa riforma della sanità territoriale. Questo è uno dei primi esempi di case di comunità realizzate grazie ai fondi Pnrr”. Giani ha aggiunto: “Completare la riorganizzazione della sanità territoriale è una delle grandi sfide di questa legislatura. Le case di comunità, insieme agli ospedali e alle centrali operative territoriali, sono fondamentali per il nostro progetto di riforma”.
Alla cerimonia erano presenti, oltre al presidente Giani, il direttore della Asl Toscana Sud Est Marco Torre e la direttrice della zona distretto Colline dell’Albegna Roberta Caldesi.
“Il nostro obiettivo è fornire assistenza sanitaria a chi vive nei territori, in particolare per anziani e malati cronici, riducendo così spostamenti e accessi impropri a pronto soccorso e ospedali” ha spiegato Giani. “Grazie ai fondi del Pnrr, abbiamo finanziato settanta case di comunità, ventitré ospedali di comunità e trentasette centrali operative territoriali. Stiamo rispettando il cronoprogramma e presto i territori inizieranno a beneficiare di questi investimenti”.
La nuova struttura, situata in via Barellai, ha avviato la propria attività nelle scorse settimane, dopo il trasferimento dalla precedente sede del distretto sanitario. Questo non rappresenta solo un cambio di location, ma segna l’inizio di un nuovo modello di assistenza sanitaria, incentrato sulla prossimità delle cure.
La Casa di comunità dispone di due ingressi: uno da via Collodi per accedere agli ambulatori dei medici di medicina generale e per la continuità assistenziale (guardia medica), e l’altro da via Barellai per gli altri servizi dedicati ai cittadini. Tra questi, il Punto unico di accesso (Pua) per la gestione di esigenze sociosanitarie, il supporto delle assistenti sociali, il Centro unico prenotazioni (Cup), il punto prelievi e l’ambulatorio infermieristico.
Per la ristrutturazione e sistemazione dei locali sono stati investiti un milione e 700mila euro provenienti dal Pnrr, a cui si aggiungono altri 90 mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana.