Incontro sulla memoria

Trent’anni dopo Srebrenica: evento all’Isgrec per commemorare il genocidio

Grosseto ospiterà un incontro dedicato alla riflessione sul genocidio di Srebrenica e le sue conseguenze storiche.

Trent’anni dopo Srebrenica: evento all’Isgrec per commemorare il genocidio

Il 19 dicembre, la biblioteca “F. Chioccon” dell’Isgrec, situata nella Cittadella dello studente di Grosseto, ospiterà un’importante iniziativa intitolata “A trent’anni da Srebrenica”. Questo evento segna l’apertura di un ciclo di incontri dal titolo “Le ferite della storia: i genocidi del Novecento”, promosso dall’Isgrec per approfondire le dinamiche dei genocidi del secolo scorso, analizzando il loro impatto storico e le attuali implicazioni interpretative e giuridiche.

Il genocidio di Srebrenica: contesto e conseguenze

Durante l’incontro del 19 dicembre, Stefano Campagna, docente all’Università di Parma e vicepresidente dell’Isgrec, dialogherà con Simone Malavolti, ricercatore e autore del libro “Nazionalismi e ‘pulizia etnica’ in Bosnia-Erzegovina. Prijedor (1990-1995)”. Quest’opera esamina l’evoluzione del progetto politico nazionalista serbo, concentrandosi su aspetti ideologici, militari e di costruzione statuale. Il libro evidenzia il ruolo fondamentale dei media locali, come “Kozarski Vjesnik” e “Radio Prijedor”, nel minare la convivenza civile e nel creare una nuova identità “etnicamente pura”, preparando il terreno per le atrocità commesse.

Un’analisi della violenza e delle responsabilità

Malavolti descrive un’escalation di violenza che ha portato alla fuga e deportazione di centinaia di migliaia di persone, all’internamento di oltre 5.000 individui e all’uccisione di più di 3.000 vittime. Interi villaggi vennero distrutti e si impose una memoria pubblica unilaterale e negazionista. L’evento del 19 dicembre si propone di ricostruire questi avvenimenti, esaminando le responsabilità e le dinamiche che hanno condotto a tale tragedia. Attraverso questa iniziativa, l’Isgrec intende fornire strumenti di analisi per comprendere le radici dei conflitti, promuovendo la consapevolezza storica necessaria per evitare il ripetersi di simili orrori.

L’incontro a Grosseto rappresenta un momento significativo per la comunità, un’occasione per ricordare e riflettere sulle lezioni che la storia offre. L’iniziativa dell’Isgrec sottolinea l’importanza di mantenere viva la memoria storica, analizzare criticamente il passato e promuovere una cultura di pace e rispetto dei diritti umani.