Il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi a Massa Marittima avanza, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, sociale e monumentale della città.
Recentemente, è stata completata la prima fase del secondo stralcio dei lavori, che riguarda l’area antistante il sagrato della Cattedrale di San Cerbone. L’intervento è stato eseguito sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, con l’incarico di archeologi per monitorare tutte le operazioni. Durante questa fase, sono state rimosse le pietre storiche e realizzato il piano di allettamento, ovvero la base su cui sarà ricomposta la pavimentazione. La fase conclusiva del secondo stralcio inizierà a gennaio, con il riposizionamento delle pietre, dopo una cernita accurata che escluderà gli elementi più usurati. Questo intervento mira a migliorare l’estetica, la sicurezza e la conservazione della piazza, mantenendo il disegno originario della pavimentazione con lievi modifiche coerenti con l’impianto storico. I lavori dovrebbero concludersi in primavera, salvo imprevisti, con un investimento totale di 488.730 euro, di cui 350mila finanziati dal PRT-FRSR (Fondo europeo di Sviluppo regionale).
Questo intervento fa parte di un progetto più ampio di riqualificazione avviato dall’amministrazione comunale nel 2023, iniziato con il primo stralcio dedicato all’illuminazione pubblica. I vecchi corpi illuminanti di piazza Garibaldi sono stati sostituiti con nuove unità ad alte prestazioni, in grado di migliorare la qualità luminosa, ridurre il consumo energetico e valorizzare gli edifici storici durante le ore notturne.
È stato inoltre ottenuto un finanziamento per il terzo stralcio, che permetterà di intervenire su un’altra porzione di pavimentazione, adiacente a quella attualmente in lavorazione, lato via Goldoni. Il terzo stralcio è previsto per tra circa un anno, con avvio dopo la stagione estiva, e un quadro economico di 379mila euro, di cui 181.690 coperti da fondi PRT-FRSR e il resto dal Comune.
“Piazza Garibaldi rappresenta il cuore della nostra comunità – dichiara la sindaca Irene Marconi –. Qui si svolgono eventi importanti legati alla tradizione, come il Balestro del Girifalco. È un luogo d’incontro di grande valore storico e simbolo di Massa Marittima, molto apprezzato dai turisti. Gli interventi che stiamo realizzando mirano a preservare questo gioiello, migliorando al contempo l’estetica e la sicurezza di questo spazio pubblico. Stiamo lavorando per restituire alla città una piazza più sicura e accessibile, mantenendo sempre il legame con la sua memoria.”
“Si tratta di un cantiere complesso, data la valenza storica e architettonica, che richiede competenze tecniche e un costante dialogo con la Soprintendenza – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Giovannetti –. La scelta di procedere per stralci funzionali ci permette di limitare i disagi, tutelare le attività della piazza e garantire un risultato finale di alta qualità. L’Amministrazione comunale continuerà a informare la cittadinanza sull’andamento dei lavori, consapevole che Piazza Garibaldi non è solo un luogo monumentale, ma uno spazio vissuto quotidianamente dalla comunità massetana.”
I sondaggi archeologici
Prima dell’inizio dei lavori, sono stati effettuati cinque sondaggi archeologici per verificare la presenza di una pavimentazione storica in laterizi a spina di pesce sottostante l’attuale manto, come già emerso nel 2024. Le indagini, condotte dalla ditta Piacenti Spa con la supervisione degli archeologi Dott. Giuseppe Fichera e Dott.ssa Elena Casalini, hanno confermato la presenza di tale pavimentazione in uno dei saggi, in prossimità dell’intersezione con via Goldoni.
I frammenti rinvenuti nel 2024 sono stati sottoposti ad analisi scientifiche: l’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha attestato la datazione alla metà del ‘700; l’Università degli Studi di Siena ha analizzato la composizione materica, rilevando la presenza di quarzo, diopside, mullite, anortite e calcite, con una matrice a ossido di ferro che conferisce la tipica colorazione rossa. Queste analisi indicano verosimilmente una produzione artigianale.