Tecnologia e salute

Radioterapia a Grosseto: l’intelligenza artificiale migliora i trattamenti oncologici

Un software donato dal Comitato per la vita promette di ottimizzare la precisione delle terapie contro i tumori

Radioterapia a Grosseto: l’intelligenza artificiale migliora i trattamenti oncologici

L’ospedale di Grosseto compie un importante passo avanti nella lotta contro i tumori grazie all’implementazione di un software innovativo basato sull’intelligenza artificiale. Il Comitato per la vita di Grosseto ha donato il modulo software «Mim Assistant», uno strumento destinato a rivoluzionare la radioterapia, aumentando la precisione e l’efficacia dei trattamenti.

Un contributo significativo per la sanità locale

Il software «Mim Assistant», donato dal Comitato per la vita di Grosseto, rappresenta un investimento di 50mila euro, finalizzato a potenziare le capacità del reparto di Radioterapia dell’ospedale. Presentato martedì 17 marzo, questo strumento integra un sistema di intelligenza artificiale denominato «AI Protegè» che automatizza il contornamento degli organi sani durante le sedute di radioterapia. La direttrice dell’Uoc Radioterapia di Grosseto, Francesca Rossi, ha spiegato che il software elabora l’esame TC del paziente, realizzato durante la “simulazione”, identificando in pochi secondi gli organi sani. Questo processo, che richiederebbe ore di lavoro manuale senza l’ausilio dell’AI, consente ai radioterapisti di focalizzarsi maggiormente sulla definizione del bersaglio tumorale.

Il valore dell’intelligenza artificiale nella radioterapia

L’intelligenza artificiale non solo facilita il lavoro dei medici, ma accelera anche l’elaborazione delle immagini, mantenendo elevata la qualità dei trattamenti. Oreste Menchetti, presidente del Comitato per la vita di Grosseto, ha sottolineato come l’AI possa migliorare ulteriormente i protocolli terapeutici, assicurando trattamenti sempre più precisi, efficaci e personalizzati. Una volta identificato il «target», i fasci di radiazione vengono diretti esclusivamente verso il tumore, consentendo l’erogazione di dosi elevate di radiazione con effetti collaterali minimi sugli organi sani. Questo approccio innovativo aumenta l’efficacia terapeutica e riduce al minimo i danni collaterali.

Riconoscimenti e impegni per il futuro

Il direttore generale della Asl Toscana sud est, Marco Torre, ha espresso la sua gratitudine per il contributo del Comitato per la vita, evidenziando l’importanza di tecnologie come questa per valorizzare il lavoro del personale sanitario. Torre ha ribadito l’impegno dell’ASL nel promuovere una sanità orientata al valore, puntando a “curare meglio, non di più”, ottimizzando le risorse per migliorare la qualità dell’assistenza. Michele Dentamaro, direttore medico di presidio, ha ringraziato i cittadini per le loro donazioni e ha elogiato il personale del reparto di Radioterapia per la loro dedizione e competenza nel migliorare i servizi offerti.