Intervento salvavita

Carabinieri forestali salvano un gufo europeo a Grosseto

Recuperato un esemplare ferito nel piazzale della caserma, ora in cura da veterinari per la riabilitazione

Carabinieri forestali salvano un gufo europeo a Grosseto

I Carabinieri forestali di Grosseto hanno compiuto un atto di grande sensibilità nei confronti della fauna selvatica, salvando un gufo europeo ferito trovato nel piazzale della loro caserma. Grazie a un intervento tempestivo, l’animale ha ricevuto le cure necessarie per il recupero e il futuro reinserimento in natura.

Ritrovamento e soccorso iniziale

Il rapace, un gufo europeo noto scientificamente come Asio otus, è stato avvistato nelle prime ore del mattino dai militari della caserma di Grosseto, situata in piazza del Risorgimento. L’animale, incapace di volare a causa delle ferite, era mimetizzato tra la vegetazione del piazzale. Avvicinandosi con cautela, i Carabinieri hanno identificato l’animale e accertato le sue condizioni critiche. Le ferite vicino al becco e a una zampa lo esponevano al rischio di predazione. L’intervento dei militari si è rivelato cruciale per garantirne la sopravvivenza.

Riabilitazione e reinserimento

Successivamente al recupero, il gufo è stato affidato a un veterinario specializzato per ricevere le prime medicazioni. In seguito, sarà trasferito in un centro di recupero per fauna selvatica, dove seguirà un percorso di riabilitazione mirato al reinserimento nel suo habitat naturale. Il gufo europeo, specie protetta, è diffuso anche nella Maremma, dove predilige ambienti boschivi alternati a radure e zone coltivate. Questo rapace, che si nutre di piccoli mammiferi e insetti, è attivo solo durante la notte.

Ruolo dei Carabinieri forestali

Questo episodio sottolinea l’importanza del lavoro dei Carabinieri forestali nella protezione della fauna selvatica e della biodiversità locale. Grazie al loro intervento rapido e competente, è stato possibile salvare un gufo europeo, contribuendo alla salvaguardia di una specie protetta e al mantenimento dell’equilibrio ecologico della Maremma.