Il Comune di Follonica ha annunciato sul proprio sito ufficiale la pubblicazione di una nuova graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (Erp). Questo aggiornamento è stato effettuato in seguito alla sentenza n. 1/2026 della Corte costituzionale, che ha imposto una revisione completa del precedente elenco.
Modifiche ai criteri di assegnazione
La Corte costituzionale, con la decisione depositata l’8 gennaio, ha dichiarato illegittima la lettera c-1 dell’allegato B della Legge regionale n. 2/2019. Tale norma prevedeva punteggi aggiuntivi basati sulla “storicità” della residenza o della prestazione lavorativa nel comune. La Consulta ha stabilito che questo sistema violava i principi di uguaglianza e ragionevolezza, affermando che il diritto all’abitazione deve essere garantito principalmente in base al disagio economico e sociale, piuttosto che alla durata della permanenza in un luogo. Pertanto, gli uffici comunali hanno annullato la graduatoria precedente, riesaminato le domande, eliminato i bonus legati ai criteri dichiarati incostituzionali e ricalcolato i punteggi per creare la nuova graduatoria provvisoria, ora basata esclusivamente su criteri di bisogno riconosciuti dalla Corte.
Consultazione e opposizioni
La nuova graduatoria provvisoria è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Follonica all’indirizzo: https://www.comune.follonica.gr.it/ocmultibinary/download/1727/33455/8/f9cc73f7b21ae659438724d13a88315a.pdf/file/graduatoria%2Bprovvisoria%2B2026.pdf. Secondo la normativa vigente, i cittadini interessati hanno 30 giorni dalla pubblicazione per presentare eventuali ricorsi. Al termine di questo periodo, dopo aver esaminato le istanze ricevute, l’amministrazione procederà all’approvazione della graduatoria definitiva, che sarà utilizzata per l’assegnazione degli alloggi disponibili.
Le parole dell’assessore alle politiche abitative
L’assessore alle politiche abitative, Sandro Marrini, ha descritto l’operazione come “un lavoro imponente e necessario per ripristinare la legalità e l’equità sociale”. Ha evidenziato come la sentenza della Corte abbia rimosso un criterio che penalizzava ingiustamente molte famiglie in difficoltà, assicurando che le case popolari vengano assegnate a chi ne ha veramente diritto, nel rispetto della Costituzione.